Pappagalli nel mondo

Tanygnathus megalorhyncus

Pappagallo becco grosso

Visite: 1346
Tanygnathus megalorhyncus - Pappagallo becco grosso
OrdinePsittaciformes
FamigliaPsittacidae
GenereTanygnathus
SpecieTanygnathus megalorhyncus
DistribuzionePacifico
Dimensioni40 cm circa
Età max30 anni circa
RumorositàPoco
AffettuositàPoco
Capacità parolaRaro
Alloggio minimoVoliera
CITESAppendice B
Caratteristiche

Superbo psittacide di circa quaranta centimetri di taglia nonostante le contenute dimensioni della coda, caratterizzato da un becco particolarmente sviluppato e prominente, perfino sproporzionato, di colore rosso. Ed infatti il termine scientifico "megalorhynchus" deriva dal greco, dove "megalos" significa "grande" e "rhynchus" significa "becco". E detto anche "parrocchetto delle Molucche". La colorazione base è il verde, il groppone è blu-azzurro, le ali presentano sfumature nere e gialle a livello prossimale per poi assumere tonalità azzurre alle estremità. Sottoala e sottocoda sono giallastre. Le zampe sono grigie, l'iride arancione.
Il tanygnathus megalorhyncus è suddiviso in otto sottospecie:
T.m. megalorhyncus, la specie di riferimento;
T.m. djampeae, con il groppone quasi completamente verde anzichè blu;
T.m. sumbensis, con clorazione blu del groppone più accentuata;
T.m. floris, con le sfumature blu sul dorso e le ali quasi assenti;
T.m. viridipennis, privo delle sfumature blu sulle ali;
T.m. hellmayri, le sfumature blu sul groppone sono assenti;
T.m. affinis, dalla colorazione verde più opaca, specialmente su testa e guance;
T.m. subaffinis, come la specie precedente, ma groppone meno azzurro;
Il pappagallo becco grosso abita le foreste in prossimità della costa durante il giorno e tende a riunirsi in gruppi numerosi per andare a trascorrere la notte verso quote più elevate, senza tuttavia spingersi mai oltre i 1000 metri di quota. Lo si osserva spesso spostarsi da un'isola all'altra negli arcipelaghi poco estesi. La popolazione attuale è stimata in circa centomila individui, ma è purtroppo in deciso calo a causa della progressiva distruzione dell'habitat a causa degli insediamenti umani. In cattività necessita di voliere che abbiano come minimo quattro metri di lunghezza e due di altezza. Sopporta difficilmente temperature minime inferiori ai dieci gradi, per cui negli inverni europei è necessario provvedergli un ricovero interno.

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale è inesistente.

Ambiente naturale e distribuzione

Il pappagallo becco grosso trova il proprio habitat nelle isole Molucche, nelle isole della Sonda e nella Papua occidentale. Pare sia stato introdotto anche in qualche isola delle Filippine. Si ritrovano colonie dalle dimensioni più o meno grandi sulle isole Sumba, Timor, Kalao, Sulawesi, Seram, Tamimbar, Halmahera.

Riproduzione

Il pappagallo becco grosso tende a riprodursi tra agosto e dicembre, nidificando nelle cavità arboree. In cattività si riproduce fino a due volte l'anno, con la deposizione di due uova che vengono covate per 26 o 27 giorni. I piccoli lasciano il nido intorno ai due mesi di vita. Il nido per la riproduzione deve essere del tipo a cassetta verticale, di 30x30cm e 50 cm di altezza, con un foro di entrata del diametro di almeno 8cm.

Alimentazione

Questo pappagallo è sostanzialmente frugivoro, nutrendosi per lo più dei frutti di alcune specie di mangrovie, di manghi, banane, fichi selvatici e noci. Adora i frutti dell'albero del pane, i fiori dell'albero della fiamma (Delonix Regia). Inoltre apprezza i frutti di una mangrovia particolare, la Sonneratia alba. Anche i semi di Casuarina e di canarium vulgare sono da lui molto ricercati.
In cattività questo pappagallo va nutrito con un misto di sementi (cardamo, avena, miglio, frumento, grano, girasole), riso bollito, legumi bolliti e germinati, ed abbondante macedonia di frutta ricca di vitamina A e verdura a foglia verde.

Photogallery

Pappagallo becco grosso (Tanignathus megalorhynchus)
Segnala foto