Pappagalli nel mondo

Psittaculirostris desmarestii

Pappagallo dei fichi di Desmarest

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Psittaculirostris desmarestii - Pappagallo dei fichi di Desmarest
OrdinePsittaciformes
FamigliaPsittacidae
GenerePsittaculirostris
SpeciePsittaculirostris desmarestii
DistribuzionePacifico
Dimensioni18 cm circa
Età max15 anni circa
RumorositàAbbastanza
AffettuositàPoco
Capacità parolaModerato
Alloggio minimoGabbia
CITESAppendice B
Caratteristiche

Pappagallo di soli 18 centimetri di taglia, deve il proprio nome scientifico al suo scopritore A. G. Desmarest, che lo ha descritto per la prima volta nel 1826. Questo pappagallino è originario della Nuova Guinea, presenta colori accesi che vivacizzano la colorazione verde di base. Le sue forme sono compatte e massicce, con testa molto dimensionata e coda piuttosto corta, ed i movimenti agili ed eleganti. La fronte è vistosamente rossa e sfuma posteriormente prime in arancione poi nel giallo della nuca che si fonde con il medesimo colore che caratterizza guance e sottogola. Sotto la zona oculare è presente una macchia azzurra, colore che viene ripreso a chiazze sul petto e sulle spalle. Il collare è azzurro, il becco nerastro, l'iride scura, le zampe grigie.
Lo psittaculirostris desmarestii è suddiviso in ben sei sottospecie:
P.d. desmarestii, la specie di riferimento;
P.d. intermedia, con il collare di un azzurro più scuro ed il rosso-arancio della fronte più chiaro;
P.d. occidentalis, anch'esso più chiaro su fronte e testa;
P.d. blythii, privo della colorazione azzurra sotto la zona oculare;
P.d. godmani, senza azzurro sotto l'occhio e con un cappuccio giallo oro piuttosto esteso;
P.d. cervicalis, con testa quasi interamente rossa e colorazione blu del collare molto estesa;
Il pappagallo dei fichi di Desmarest vive nelle foreste e savane pianeggianti alberate, nelle foreste pluviali e zone collinari ricche di alberi di Casuaria, senza spingersi generalmente oltre i 1000 metri di quota. Ama vivere in coppia ed in piccoli gruppi, sempre alla ricerca di cibo, in particolare dai fichi prodotti da grosse piante rampicanti dei quali è estremamente ghiotto e che apre grazie al becco specializzato, molto affilato e tagliente. E' un pappagallino molto apprezzato per l'allevamento in cattività, per il suo carattere piuttosto tranquillo. E' possibile ospitarlo in voliere di modeste dimensioni (1mx1m), preferibilmente sospese, anche se voliere più grandi e spaziose sono certamente da preferire. Questo piccolo psittacide risulta essere ancora abbastanza comune, dato che la sua popolazione conta ancora tra i 150.000 ed i 200.000 esemplari in natura.

Dimorfismo sessuale

La femmina differisce dal maschio per la colorazione delle guance, che si presentano marrone chiaro anzichè rosso.

Ambiente naturale e distribuzione

Il pappagallo dei fichi di Desmarest è diffuso nelle aree sud-orientali della Nuova Guinea e nelle isole adiacenti (Salawati, Batanta, Misool).

Riproduzione

La nidificazione del pappagallino di Desmarest avviene di solito nelle cavità di un tronco di albero di Casuarina, che molto spesso viene condiviso da due o tre coppie. Il periodo riproduttivo si verifica tra fine giugno e settembre. La femmina depone due uova che vengono covate per 19 o 20 giorni. I piccoli si involano a due mesi dalla nascita. In cattività il nido deve essere a cassetta a forma di "L", di dimensioni di 15x25x15cm.

Alimentazione

L'alimentazione di questo pappagallo è essenzialmente frugivora, e ciò è attestato dal nome comune che testimonia la passione di questo psittacide per i fichi selvatici. Oltre a questi, si nutre di manghi e banane. Non disdegna di nutrirsi di piccoli vermi xilofagi.
In cattività, oltre ad una miscela di semi per piccoli parrocchetti, bisogna porre attenzione a procurare molta frutta fresca per evitare al pappagallino pericolose carenze alimentari e vitaminiche. Fichi nostrani, fichi d'india e perfino fichi secchi (ammollati nell'acqua per diverse ore prima di essere serviti) sono indispensabili, oltre a mele, pere, banane, kiwi e peperoncini. Importanti anche verdure fresche (lattuga, spinaci, indivia, bieta) e legumi freschi, cotti e germinati. Utile, specialmente nel periodo riproduttivo, l'inserimento nella dieta di camole della farina oltre al classico pastoncino all'uovo.

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Pappagallo dei fichi di Desmarest (psittaculirostris desmarestii)
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