Pappagalli nel mondo

Psittacula krameri

Parrocchetto dal collare

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Psittacula krameri - Parrocchetto dal collare
OrdinePsittaciformes
FamigliaPsittacidae
GenerePsittacula
SpeciePsittacula krameri
DistribuzioneAfroasiatica
Dimensioni40 cm circa
Età max30 anni circa
RumorositàAbbastanza
AffettuositàMolto
Capacità parolaFrequente
Alloggio minimoVoliera
CITESNessun obbligo
Caratteristiche

Il parrocchetto dal collare è il parrocchetto che conosce sicuramente la maggior diffusione in tutto il mondo. Il suo areale di distribuzione è enormemente vasto e si estende dall'Africa occidentale fino alle regioni meridionali della Cina. Questo psittacide ha una colorazione base verde, leggermente più chiara nella parte anteriore ed inferiore. Sulla nuca presenta una macchia violacea che viene delimitata nella parte inferiore da un semicollare rosa piuttosto sottile, che si congiunge ad entrambe le estremità a due sottili fasce nere che partono dalla fine delle guance per congiungersi alla linea dei mustacchi. Questo è proprio il famoso collare che è la caratteristica peculiare di questo pappagallo. Le penne remiganti sono bruno-scure con vessillo esterno giallo per le primarie e verde per le secondarie. Le timoniere sono lunghe e molto sottili a colorazione verde sfumata di azzurro. L'anello perioftalmico è molto sottile ed arancione. La mascella è rossa con la punta che si scurisce, la mandibola è nera; a differenza di altre specie di psittacidi il parrocchetto dal collare, anche nelle varie mutazioni, mantiene sempre il becco superiore rosso corallo. Le zampe sono grigio-verdi. Il parrocchetto dal collare presenta quattro sottospecie:
- p.k. krameri, la specie di riferimento;
- p.k. parvirostris, privo di sfumature gialle nel piumaggio e con un becco leggermente meno dimensionato ma di un rosso più intenso;
- p.k. borealis, dalla colorazione verde più intensa, per la tonalità grigio-azzurra della macchia alla nuca, per la taglia generale più dimensionata e per la maggiore ampiezza del semicollare;
- p.k. manillensis, leggermente più grande rispetto alla specie di riferimento, con la tonalità verde più scura e per la mandibola che può essere sia rossa che nera, oltre che più larga.
Questo pappagallo predilige le zone di scarsa altitudine, caratterizzate da terreni aridi e cespugliosi possibilmente non lontano da fonti d'acqua, in pratica è un ideale abitante delle savane. Caratterizzato da un volo molto veloce ed elegante, è un uccello molto gregario e ama vivere in stormi numerosi che alla sera si posano su grandi alberi dove trascorrono la notte. Il parrocchetto dal collare ha bisogno di molto spazio per vivere in cattività, e la dimensione della voliera che lo ospita è adeguata a partire dai 5 metri di lunghezza. E' importante che la voliera sia fornita di ricovero dal freddo e dal vento: infatti questo pappagallo, pur essendo estremamente robusto ed in grado di sopravvivere ai rigidi inverni europei, con temperature al di sotto dello zero può facilmente andare incontro al congelamento delle zampe, rischiando la perdita delle dita. Molti allevatori, specialmente europei o nordamericani adottano dei particolari posatoi riscaldati per evitare questo brutto inconveniente: in pratica il posatoio deve essere cavo ed ospitare all'interno una resistenza elettrica opportunamente schermata ed isolata, in maniera da portare la temperatura esterna del posatoio ad almeno 30 gradi. E' fondamentale pure che il posatoio abbia una buona circonferenza, in maniera che la zampa sia appiattita e venga così avvolta e protetta dal piumaggio dell'uccello.
Questo pappagallo si dimostra, se correttamente allevato un buon pet da compagnia, ma richiede attenzioni costanti, in assenza delle quali ha una certa tendenza ad inselvatichirsi e tornare diffidente verso l'uomo. Sa essere affettuoso soltanto se costantemente stimolato ad una piacevole convivenza con l'uomo. Il parrocchetto dal collare può imparare a pronunciare in maniera appena percettibile alcune frasi, ma si tratta di un apprendimento piuttosto laborioso e limitato ai soli maschi della specie. In cattività ha una grandissima diffusione, e risulta talmente comune da essere stato escluso da qualsiasi obbligo CITES. Allevatori di tutto il mondo hanno contribuito a produrre splendide mutazioni di colori uniformi come il blu, giallo, bianco e grigio, oltre al cobalto, a varie pezzature, al cannella e svariate altre.

Dimorfismo sessuale

La femmina è priva del semicollare rosato e della fascia nera anteriore, non presenta la maschia violacea sulla nuca tipica del maschio, la coda è più corta.

Ambiente naturale e distribuzione

La specie di riferimento è prettamente africana, nelle zone centro settentrionali. Nel Sudan, nell'Etiopia e nella Somalia troviamo il parvirostris. Il borealis è diffuso nel Pakistan occidentale, nell'India fino alle propaggini dell'Himalaya, nel Nepal ed in Birmania. Si è recentemente diffuso pure in Iraq, nell'isola di Zanzibar, nell'Oman e nello Yemen. Il manillensis è tipico dell'India del sud e dell'isola di Ceylon. Questo psittacide è molto diffuso in moltissime città anche europee dove le condizioni climatiche gli consentono di sopravvivere e di formare colonie.

Riproduzione

La stagione riproduttiva di questo psittacide è compresa tra agosto e fine ottobre per le specie africane, da gennaio a maggio per le specie dell'India meridionale e da novembre a giugno per quelle di Ceylon. Depone 4 o 5 uova nella cavità di un albero, che vengono covate per 25 giorni. Per la nidificazione il parrocchetto non disdegna neppure crepe profonde nei muri o cavità rocciose, e sempre e comunque a notevole altezza dal suolo. I piccoli lasciano il nido dopo 7 settimane. La riproduzione in voliera è abbastanza agevole, ma va sottolineato che i soggetti di provenienza asiatica tendono a riprodursi con più facilità rispetto agli africani. Il nido da fornire a questo pappagallo è del tipo a cassetta verticale, con dimensioni 30x30x60 cm, sul cui fondo va posto uno strato di qualche centimetro di trucioli di legno e segatura. Il miglior periodo per sistemare il nido è la primavera.

Alimentazione

In natura il parrocchetto dal collare si nutre di semi, gemme, bacche, boccioli, frutta (frutti del baobab, del tamarindo, fichi e datteri). Tra i pappagalli africani è uno di quelli meno distruttivi per le colture. In particolare la sua dieta naturale è rivolta ai semi di cereali (sorgo, lenticchie, miglio, mais, riso e grano) Anche i semi delle coltivazioni sono assai appetite, in particolare i ceci, il gelso, la guayava ed i semi oleosi, come la senape, il girasole e le arachidi. Adora i fruttini gialli della Ziziphus mauritiana, del Tamarindo, dello Xanthium, del mango (mangifera indica). Tra i fiori predilige l'Erythrina, la Salmalia malabarica e l'acacia.
In cattività questo psittacide va nutrito con una buona miscela di semi: miglio, scagliola, girasole, cartamo, grano saraceno, canapa, avena decorticata. Molto importante la fornitura quotidiana di frutta varia (mele, arance, banane, uva, kiwi, pere) e verdura di stagione (carote, spinaci, lattuga, zucchine). Durante il periodo riproduttivo la dieta va integrata con proteine animali, ed è sufficiente a tal scopo un buon pastoncino all'uovo.

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Coppia di parrocchetti dal collare (Psittacula krameri)
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Parrocchetto dal collare (Psittacula Krameri)
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Parrocchetto dal collare (psittacula krameri)
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Parrocchetto dal collare (psittacula krameri)
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Pappagallo parrocchetto dal collare (psittacula krameri)
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Mutazione blu del parrocchetto dal collare (psittacula krameri)
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Parrocchetto dal collare (psittacula krameri)
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Coppia di parrocchetti dal collare