Pappagalli nel mondo

Psittacula echo

Parrocchetto delle Mauritius

Visite: 1411
Psittacula echo - Parrocchetto delle Mauritius
OrdinePsittaciformes
FamigliaPsittacidae
GenerePsittacula
SpeciePsittacula echo
DistribuzioneAfroasiatica
Dimensioni40 cm circa
Età max30 anni circa
RumorositàAbbastanza
AffettuositàPoco
Capacità parolaModerato
Alloggio minimoVoliera
CITESAppendice A
Caratteristiche

Molto simile al celebre parrocchetto dal collare, da cui differisce per la corporatura più robusta, un piumaggio di un verde smeraldo più carico, per la coda meno lunga, per la presenza del collare nero in entrambi i sessi, per il sottile sottocollare rosa e per la zona occipitale blu. Alcuni autori riportano la denominazione scientifica "psittacula eques". Il becco è rosso-arancio superiormente e nero inferiormente. Si tratta di un pappagallo abbastanza schivo, timido e silenzioso, con abitudini strettamente arboricole. Tende a sostare moltissime ore al giorno nascosto tra i rami degli alberi e solo molto raramente scende a terra in cerca di cibo. Abita la foresta di montagna e la macchia costiera. Il parrocchetto delle Mauritius è arrivato sull'orlo dell'estinzione intorno agli anni 70, con una ventina di esemplari sopravvissuti, a causa della brutale deforestazione del suo habitat. Un efficace programma di protezione è stato posto in opera ed oggi la popolazione attuale stimata è inferiore ai 500 individui, ospitata all'interno del Black River Gorges National Park di 6800 ettari.

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale è evidente: la femmina ha il collare verde-giallo anzichè rosa e la zona occipitale pure verde anzichè blu.

Ambiente naturale e distribuzione

Questo parrocchetto è originario delle isola Mascarene e Mauritius

Riproduzione

La riproduzione avviene tra settembre e dicembre, nidificando nel cavo degli alberi più alti. I maschi in questo periodo si dimostrano molto territoriali e la coppia pertanto si isola: la femmina depone 2 o 3 uova che vendono covate per poco più di tre settimane. I piccoli lasciano il nido verso i due mesi e mezzo.

Alimentazione

Vivendo nei boschi e nelle macchie di isole relativamente poco estese questo psittacide si nutre principalmente delle piante disponibili nel suo limitato areale: gemme, germogli, foglie, fiori, frutti, semi, persino la corteccia e la linfa degli alberi. In particolare è ghiotto dei frutti della carambola (Averroha carambola) e dell'epicarpio del mandorlo indiano. Si nutre anche di peperoncini fortemente piccanti (Capsicum annuum).
In cattività bisogna fornirgli miscela di semi per calopsite, legumi cotti e germinati, riso bollito, macedonia di frutta e verdura.