Pappagalli nel mondo

Psittacula alexandri

Parrocchetto dai mustacchi

Visite: 3668
Psittacula alexandri - Parrocchetto dai mustacchi
OrdinePsittaciformes
FamigliaPsittacidae
GenerePsittacula
SpeciePsittacula alexandri
DistribuzioneAfroasiatica
Dimensioni35 cm circa
Età max30 anni circa
RumorositàAbbastanza
AffettuositàMolto
Capacità parolaFrequente
Alloggio minimoVoliera
CITESAppendice B
Caratteristiche

La particolarità di questo parrocchetto è legata, come dice il suo nome comune, alla presenza di due vistosi "baffi" (mustacchi) neri, dovuti alla particolare colorazione nera del piumaggio ai lati del becco. Il colore di base è il verde, la testa è grigia, il petto di un bellissimo rosa-lilla pallido. La parte occipitale è verde smeraldo, mentre auchenio, scapolari, dorso, groppone, sottocoda e sopraccoda sono di una tonalità verde scura. Le penne remiganti sono grigio-verdi con vessillo esterno verde. Le timoniere centrali sono verdi nella parte prossimale, verdazzurre in quella centrale e chiare in quella distale. Il becco è rosso, le zampe grigiastre. Questa specie è suddivisa in 7 sottospecie:
- P.a. alexandri, la specie di riferimento;
- P.a. fasciata, dalla taglia superiore (35cm), mandibola rosso-bruna, sfumature di azzurro più intense sulla testa;
- P.a. dammermani, dalla taglia superiore, becco più sviluppato e pileo di un azzurro più marcato;
- P.a. perionca, dal petto più rosato e meno lilla;
- P.a. major, dalla taglia più grande;
- P.a. cala, dal petto più rosato e meno lilla,
- P.a. abbotti, di taglia leggermente più grande e colorazione generale più sbiadita e pallida.
Il parrocchetto dai mustacchi ama vivere nelle foreste umide di tek e di bambù e nei boschi, spingendosi assai raramente oltre i 1500 metri di quota. Si tratta di una specie ancora molto numerosa, tanto da poter essere osservata in stormi di centinaia di esemplari. Questo psittacide ha un carattere piuttosto litigioso, emette un richiamo potente e sgradevole alle orecchie umane e non è facile da far riprodurre in cattività: per queste ragioni, nonostante il volatile sia molto resistente non ha mai conosciuto una grande diffusione presso gli allevatori. Essendo un eccellente volatore deve essere ospitato in una voliera che abbia una lunghezza di almeno 5 metri. La voliera va posizionata al riparo da disturbi esterni e sguardi indiscreti, possibilmente circondata da abbondante vegetazione, e non a contatto con altre specie di pappagalli specialmente se rumorosi. Con questi parrocchetti è determinante l'arricchimento ambientale per il loro benessere: è necessario inserire nella voliera alberelli e posatoi ramificati, corde, rami e rametti freschi da rosicchiare, giochi, scalette e passatempi vari che arricchiscano la vita dei soggetti e impediscano loro di annoiarsi. La voliera dovrebbe essere scoperta su almeno metà della sua lunghezza, per lasciare la possibilità agli animali di esporsi volontariamente alla pioggia e ai raggi del sole.

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo è evidente: il becco è rosso vivo nel maschio e nero nella femmina. Inoltre nella femmina la coda è più breve, il grigio del capo appare più scuro e manca la macchia blu nella zona addominale.

Ambiente naturale e distribuzione

La specie di riferimento è diffusa particolarmente nel Borneo e sulle isole di Giava e Bali. Il fasciata nell'India orientale e nell'Assam, fino al Vietnam. L'abbotti si trova nelle Isole Andamane, davanti alla Birmania. Il cala è tipico dell'isola di Simeulue, al largo di Sumatra. Il major nelle isole di Lasia e Babi, tra Giava e Sumatra.Il perionca è stanziale sull'isola di Nias, al largo di Sumatra. Il dammermani nell'arcipelago di Karimundjava.

Riproduzione

La riproduzione avviene nel cavo naturale degli alberi, che il pappagallo ama scavare con il becco per rendere il foro più confortevole. La deposizione delle 4 o 5 uova avviene tra dicembre e maggio e la femmina le cova per 22 giorni circa. I piccoli lasciano il nido intorno alle 8 settimane. In cattività questi pappagalli tendono a riprodursi con relativa difficoltà: ciò è dovuto principalmente al loro carattere molto schivo e riservato, tanto che difficilmente riescono a riprodursi se alloggiati in voliere troppo esposte o disturbate. Il nido per la cova più adattoè del tipo a cassetta verticale, dalle misure di 30x30x70, sistemato all'interno della voliera a buona distanza dal terreno. In alcuni casi si rende necessario proporre un nido ad "elle" rovesciata, in modo da impedire alla luce di entrare.

Alimentazione

Questo pappagallo si nutre di frutta, semi, bacche, germogli e fiori. In particolare apprezza i frutti del mango, tanto da spostarsi per seguirne la maturazione nelle varie regioni. Anche i fichi selvatici rientrano tra le sue predilezioni. E' considerato un flagello per le piantagioni di riso e canna da zucchero. Inoltre ama molto i fiori di bombax, di salmalia e di erythrina. In cattività può essere alimentato con una miscela di semi di miglio, scagliola, girasole, avena e poca canapa. Gli si deve fornire verdura in abbondanza, frutta (pere, mele, ciliege), arachidi, granturco e riso. Nei mesi freddi è raccomandabile inserire nella dieta una moderata quantità di pinoli, alimento che questi pappagalli gradiscono molto.