Pappagalli nel mondo

Gli psittaciformi

Gli psittaciformi

L'ordine dei pappagalli, o psittaciformi, è diffuso nella maggior parte delle regioni tropicali del pianeta. Tale ordine comprende uccelli molto evoluti, la cui origine appare comunque molto antica e le cui dimensioni sono comprese tra gli 8 centimetri fino al metro. La grande famiglia dei pappagalli è caratterizzata fondamentalmente da una testa molto grossa, da un collo corto e dalla presenza di un becco del tutto particolare che ne rende immediatamente riconoscibili gli appartenenti. La forma del becco degli psittaciformi è infatti inconfondibile e non può essere confusa con quella di qualsiasi altro uccello. Solamente il becco di alcuni rapaci mostra qualche affinità con quello dei pappagalli per la forma ad uncino. Comunque, il becco dei pappagalli appare molto più grosso, più robusto e più largo. La mascella degli psittaciformi si articola direttamente sull'osso frontale mentre la mandibola è nettamente meno pronunciata anche se ugualmente massiccia e si presenta come una piccola conca. E' estremamente mobile e si articola con l'osso quadrato. La lingua degli pasittaciformi è sempre carnosa e piuttosto corta, e provvista talvolta all'estremità di alcune verruche filiformi.

Rispetto alle altre famiglie di uccelli gli psittaciformi si distinguono per la disposizione delle dita delle zampe, che sono zigodattile. Due dita infatti sono rivolte anteriormente (il secondo ed il terzo) e le altre due dita posteriormente (il primo ed il quarto). Questa particolare conformazione consente ai pappagalli di arrampicarsi con straordinaria abilità e sicurezza, nonchè di afferrare il cibo per portarselo al becco con la zampa, cosa che nessun altro uccello è in grado di fare.

Il piumaggio dei pappagalli è caratterizzato quasi sempre da colori vistosi e brillanti, sfoggiando sovente livree estremamente colorate. Il colore prevalente è il verde, ma vi sono specie che mostrano fantastiche tonalità di blu, rosso, giallo oro, porpora, bianco e nero. Gli strumenti per il volo appaiono molto ben sviluppati con ali grandi ed affilate.

I pappagalli si distinguono dagli altri uccelli anche per le abitudini ed i comportamenti generali: le specie maggiormente dimensionate hanno un volo piuttosto pesante, spesso planato, mentre le specie più piccole sono caratterizzate da un volo molto rapido ed agile. I pappagalli sono uccelli prevalentemente arboricoli, infatti a livello del suolo difficilmente si trovano a loro agio: tendono infatti a camminare con una certa difficoltà e goffaggine, mentre sui rami degli alberi appaiono perfettamente a loro agio, grazie all'abilità nell'arrampicarsi facebdo uso oltre che delle zampe prensili anche del robusto e versatile becco che utilizzano spessissimo come terza zampa per appoggiarsi e sollevarsi.

Il verso dei pappagalli è generalmente molto sonoro, e solitamente stridulo e sgradevole all'orecchio umano, sebbene vi siano casi in cui la modulazione dei suoni possa essere anche piacevole. E' fuori dubbio che la vicinanza di un gruppo nutrito di pappagalli che vocalizzino contemporaneamente sia difficilmente sopportabile.

I pappagalli, unici in tutto il mondo animale, sono in grado di riprodurre in maniera spesso sconcertante, i suoni e le articolazioni della voce umana. Naturalmente non sono in grado di comprendere il significato delle parole o frasi apprese, ma è evidente che siano in grado di effettuare associazioni e correlazioni che permettono loro di servirsi di determinate parole o suoni unicamente in determinate circostanze, per esempio per salutare le persone che entrano nella loro camera o per una richiesta di cibo.

L'habitat dei pappagalli è generalmente la foresta pluviale: molte specie tuttavia proliferano nei deserti, nelle steppe o nell'arida e spoglia prateria. Altre si spingono in zone montane fino ed oltre i 4000 metri di altitudine, come in diverse zone delle Ande, dell'Himalaya o delle montagne dell'Africa orientale.

L'alimentazione si basa principalmente sui semi e sulla frutta di cui sono molto golosi. Anche i germogli sono molto apprezzati, vari tipi di verdura e non raramente anche larve e piccoli insetti.

Gli psittaciformi sono animali socievoli e tendono a vivere in gruppo, per poi isolarsi in coppia durante il periodo degli amori. La socievolezza degli psittaciformi si estende fino a renderli animali tolleranti della presenza umana: sono in grado di acquisire nei confronti dell'uomo che dimostra loro un atteggiamento amichevole una grande familiarità che può facilmente portarli ad essere addirittura importuni. In moltissime citta il cui clima è favorevole, ad esempio in India, a Barcellona o nella stessa Roma, i pappagalli arrivano a nidificare negli alberi delle grandi arterie stradali urbane.

Questi volatili amano l'acqua, che bevono avidamente anche se impura. Fanno volentieri il bagno nelle pozzanghere e si espongono con tranquillità agli acquazzoni più sferzanti.

La riproduzione degli psittaciformi avviene prevalentemente nella stagione primaverile in base alla latitudine ed all'emisfero in questione. Sono uccelli generalmente monogami, e le coppie sono sempre affiatate ed affettuose, prodigandosi reciprocamente e con grande generosità le caratteristiche cure parentali. Per la deposizione delle uova (lisce e tondeggianti) il luogo prediletto è quasi sempre l'incavo di un albero. La femmina quasi sempre si occupa da sola della cova, ma in alcune specie il maschio partecipa. la cova dura dai venti ai trenta giorni a seconda delle specie. I piccoli nascono spesso implumi, sono del tutto inetti e dipendenti dal nutrimento assicurato loro dai genitori mediante rigurgito del cibo direttamente dal becco (dopo essere stato parzialmente digerito ed ammorbidito nel gozzo), ma si sviluppano con velocità spesso sorprendente. In quasi tutte le specie lo svezzamento si prolunga anche dopo che il giovane pappagallo ha imparato a volare.

Gli psittaciformi sono uccelli sorprendentemente longevi, anche se non tanto quanto talune leggende tramandate sui pappagalli dei pirati vorrebbero lasciar intendere. Non risultano pappagalli che abbiano superato il secolo di vita, anche se molte specie, soprattutto se allevate in cattività, sono in grado di raggiungere i 60 e perfino i 70/80 anni.