Pappagalli nel mondo

Probosciger aterrimus

Cacatua delle palme

Visite: 2610
Probosciger aterrimus - Cacatua delle palme
OrdinePsittaciformes
FamigliaCacatuidae
GenereProbosciger
SpecieProbosciger aterrimus
DistribuzionePacifico
Dimensioni70 cm circa
Età max90 anni circa
RumorositàForte
AffettuositàMolto
Capacità parolaFrequente
Alloggio minimoGabbia
CITESAppendice A
Caratteristiche

Il cacatua delle palme è un grande pappagallo completamente nero che arriva a misurare solitamente oltre 60 centimetri di lunghezza (ma esistono esemplari che superano i 70) e del peso di oltre un chilo. E' provvisto di un imponente ciuffo nero erettile alto oltre 15 cm, il suo piumaggio è nero a livello della testa e grigio ferro scuro o grigio antracite nel resto del corpo. Spicca la colorazione rosso-pallida di due placche di epidermide nuda in corrispondenza delle guance, prive di piume. Il becco e le zampe presentano colorazione nerastra, l'iride dell'occhio è marrone. Sono presenti tre sottospecie:
P. a. aterrimus, la specie di riferimento;
p.a. goliath, dalle dimensioni ancora più grandi;
p.a. stenolophus, anche lui leggermente più dimensionato rispetto alla specie di riferimento, presenta le piume della cresta più sottili;
Il probosciter aterrimus vive prevalentemente in coppie isolate, sugli alberi più alti delle foreste e delle savane, salvo unirsi occasionalmente ad altri esemplari per partire alla ricerca di cibo. Si ritrova fino alla quota di 800 metri circa. Si tratta di un pappagallo arboricolo che non ama allontanarsi dai rami fitti degli alberi, cosa che fa solamente per scendere a terra in cerca di cibo. Il becco di questo cacatua è probabilmente il più robusto e sviluppato di tutta la famiglia degli psittacidi: è in grado infatti di torcere una sbarra di ferro o schiacciare facilmente il guscio di qualsiasi noce (anche le noci di cocco) o seme esistente in natura. La conformazione del becco è particolare, perchè in chiusura tende a combaciare in un solo punto, restando pertanto sempre semiaperto.
Osservando con attenzione il ramo superiore del becco (mascella) è possibile notare la sua caratteristica struttura "a gradini", per la precisione tre: i due superiori servono al pappagallo per rompere il guscio di semi di differenti dimensioni. Il ramo inferiore viene utilizzato per raschiare la polpa dei frutti. Questo cacatua utilizza una tecnica a lui peculiare quando si tratta di aprire frutti lisci dalla consistenza durissima: li inserisce nel becco per un'estremità afferrandoli saldamente con una zampa e con la sua forza straordinaria vi pratica delle incisioni trasversali usando la mandibola come una sega. Fatto questo rigira il frutto con le zampe ed introduce il bordo della mandibola nelle incisioni strappando pezzetti di guscio: quando il foro è abbastanza largo vi inserisce la lingua asportando la polpa del frutto.
La lingua è carnosa, lunga, concava inferiormente e protrattile. Il pappagallo la utilizza per raccogliere ed ingerire i frammenti di cibo frantumati dall'azione del becco. I bordi della lingua sono estremamente mobili e anteriormente possono incurvarsi l'uno verso l'altro in maniera che la lingua stessa diventa una sorta di canale atto a facilitare la discesa del cibo verso l'esofago: uno strumento raffinato, quindi, paragonabile ad una proboscide, il che spiega il nome scientifico attribuito a questo splendido animale. La colorazione rossa delle guance può variare di tonalità a seconda dello stato emotivo dell'uccello: la tonalità più intensa indica uno stato di paura o ira. Come nel caso delle grandi ara la grande porzione di pelle nuda presente sulle guance rappresenta quasi sicuramente un adattamento atto a facilitare la termoregolazione, laddove specialmente l'azione dei possenti muscoli che governano il becco tende a produrre calore.
La voce di questo pappagallo differisce parecchio da quella degli altri cacatua ed è udibile solo quando il volatile è particolarmente eccitato: ricorda il cigolio di una porta. Il peso e la conformazione di questo uccello rendono il suo volo relativamente poco efficiente: il pesante becco durante il volo viene ripiegato sul petto, conferendo un aspetto goffo all'assetto del volo stesso. Si tratta di un pappagallo longevo, che vive mediamente 50/60 anni in natura, mentre in cattività molti esemplari sono riusciti a superare i 90 anni. Uno dei comportamenti più curiosi di questo psittacide è l'abitudine di battere ripetutamente il becco sui tronchi degli alberi fino ad intaccarne profondamente la corteccia. L'intelligenza di questo cacatua è sviluppatissima: il maschio è in grado di fabbricarsi con il becco delle bacchette a partire da rami freschi ed usarle sull'orlo delle cavità dei tronchi: è questo un rarissimo esempio di creazione di uno strumento da parte di un animale in un contesto non alimentare. L'udito di questo uccello è molto sviluppato, ed è in grado di imitare i suoni, compresa la voce umana, in maniera eccellente. Educato con perizia può diventare un eccezionale pet da compagnia grazie all'intelligenza estremamente sviluppata, alla sua capacità di affezionarsi profondamente all'uomo ed alla naturale riluttanza a servirsi del fortissimo becco a scopo offensivo. La popolazione di questo cacatua è stimata essere di circa 30.000 individui (20.000 delle sottospecie goliath e stenopholus e 10.000 della sottospecie aterrimus). Pur non essendo dunque a stretto rischio di estinzione viene protetto grazie alla collocazione nell'appendice 1 del CITES a causa della distruzione del suo habitat. In cattività è abbastanza raro a causa delle difficoltà di riproduzione.

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale di questo pappagallo è poco vistoso: la femmina infatti presenta semplicemente la parte scoperta delle guance di un colore più pallido. Inoltre è leggermente più piccola rispetto al maschio ed ha anche il becco mano dimensionato.

Ambiente naturale e distribuzione

Il cacatua delle palme è originario della Nuova Guinea e di alcune isole circostanti, in particolare sulle isole di Salawati, di Aru, di Misol e di Vaidjou. E' possibile ritrovarlo anche sulla parte nord orientale dell'Australia, nei pressi delle foreste pluviali della penisola di Cape York, dove sono presenti in discreto numero. Gli esemplari maggiormente dimensionati (Goliath) si ritrovano in Nuova Guinea, mnetre la sottospecie stenolophus abita anch'essa la Nuova Guinea, ma solamente nella parte settentrionale dal fiume Mamberamo fino alla baia di Collingwood, non più a sud della catena montuosa centrale.

Riproduzione

La riproduzione di questo pappagallo rappresenta la nota più dolente, soprattutto in relazione alla sua esasperante lentezza: le coppie infatti tentano di riprodursi mediamente ogni due anni o anche più, e la femmina depone solamente un uovo. L'esito riproduttivo risulta pertanto estremamente scarso: in media ogni coppia riesce a portare all'involo un solo piccolo ogni 10 anni!!! A ciò si aggiunga il primato del raggiungimento della maturità sessuale, che si attesta a circa dieci anni di vita. In natura il periodo riproduttivo varia tra agosto e gennaio nel continente australiano e da maggio ad agosto in Nuova Guinea ed isole circostanti. In Europa parte dai primi di agosto fino a dicembre. Il cacatua delle palme nidifica all'interno delle cavità degli alberi, che imbottisce accuratamente con piccoli rami. Il tempo di cova si attesta intorno al mese, il piccolo si presenta nudo alla nascita e si ricopre di piumini intorno alle tre settimane di vita. Lascia il nido intorno alle 14 settimane di vita ma rimane a lungo insieme ai genitori per riceverne le cure. In cattività è possibile provvedergli un nido verticale ricavato da un tronco cavo, con base 40x40cm e circa 70-80cm di altezza. Per l'allestimento del nido il cacatua delle palme ha bisogno di avere a disposizione rametti freschi con cui tappezzare il fondo e piccoli sassolini che i pappagalli amano disporre sul fondo

Alimentazione

Come tutti i cacatua anche il cacatua delle palme è un volatile molto goloso. In natura si nutre di semi, noci, frutta, bacche e gemme. La sua tendenza è comunque quella di nutrirsi con i semi di una varietà piuttosto ristretta di specie vegetali. La fonte di cibo prediletta sono i frutti delle palme del genere Pandanus (una sorta di piccolo ananas dal guscio molto duro). Anche le nocciole di Canarium australasicum, ancora più dure, non resistono al formidabile becco di questo psittacide. Altra frutta molto apprezzata sono le nocciole di Myristica, i frutti del Parinarium, i semi della Terminalia catappa, del Castanospemum australe e della Grevillea glauca. In cattività è attratto dai semi oleosi e dalla frutta secca (che provvede a sbucciare autonomamente senza problemi). Ama molto la prugna rossa, della quale estrae il seme. Non è affatto facile infatti alimentare correttamente il cacatua delle palme, dato necessita di molte sostanze proprie delle piante del suo habitat naturale impossibili da reperire in altri ambienti, ed il pappagallo può andare incontro facilmente a carenze vitaminiche. La dieta più idonea che l'esperienza degli allevatori ha consentito di determinare si basa su estrusi di alta qualità unitamente a frutta fresca e verdura abbondante (melograno, noci di cedro, cocco fresco, sedano, prugne, coliegie, albicocche). Importante fornirgli rami (con semi e frutti) di Eucalyptus, legumi freschi e cotti, frutta secca (possibilmente Pandanus e Macadamia), bacche di rosa canina. E' possibile offrirgli saltuariamente anche camole della farina e larve del miele.

Photogallery

Cacatua delle palme (probosciger aterrimus)
Segnala foto
Cacatua delle palme (probosciger aterrimus)
Segnala foto
Pappagallo Probosciger aterrimus
Segnala foto
Video

Cacatua nero delle palme

Pubblicato da Birds Universe Sabato 20 febbraio 2016