Pappagalli nel mondo

Poicephalus meyeri

Pappagallo di Meyer

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Poicephalus meyeri - Pappagallo di Meyer
OrdinePsittaciformes
FamigliaPsittacidae
GenerePoicephalus
SpeciePoicephalus meyeri
DistribuzioneAfroasiatica
Dimensioni22 cm circa
Età max25 anni circa
RumorositàPoco
AffettuositàPoco
Capacità parolaModerato
Alloggio minimoGabbia
CITESAppendice B
Caratteristiche

Agile pappagallo di circa 22cm di taglia, con il petto, la testa ed il collo di un colore bruno cenere. La testa è caratterizzata dalla presenza di una banda gialla che congiunge i due occhi. Le penne copritrici in prossimità della spalla sono gialle, così come le tibie ed il sottoala. Le copritrici alari, il dorso e le scapolari sono verde-bruno, mentre il groppone ed il sopraccoda sono azzurro-verdastri. L'addome è verde/blu. Timoniere e remiganti sono bruno scuro con margine esterno chiaro. Il becco è nerastro, le zampe sono grigie. Il pappagallo di Meyer presenta diverse sottospecie:
P.m. meyeri, la specie di riferimento;
P.m. saturatus, con colorazione più scura nelle parti superiori, l'ala leggermente più lunga ed il piumaggio ventrale tendente al verde;
P.m. maschiei, anche lui con ala più lunga e la parte ventrale maggiormente bluastra;
P.m. transvaalensis, con piumaggio più chiaro nelle zone superiori del corpo;
P.m. damarensis, caratterizzato dalla mancanza della banda gialla sulla fronte e di tonalità più chiara sulle penne del dorso;
P.m. reichenowi, privo anch'esso della banda gialla, con il cappuccio più bruno e con groppone e sopraccoda più azzurrastro.
Questo psittacide ama le boscaglie di acacia e baobab e non si allontana mai troppo di corsi d'acqua. Vive in coppia o in piccoli stormi di una decina di individui, spesso sostando in vicinanza di coltivazioni e terreni agricoli. Quando avanza l'autunno gli stormi si riuniscono e diventano composti da centinaia di individui che sciamano da un albero all'altro ad elevatissima velocità. E' la specie di poicephalus più diffusa dopo il pappagallo del Senegal. In cattività non è un pappagallo molto diffuso nonostante non siano note particolari difficoltà nel suo adattamento alla vita in voliera. Inoltre si tratta di un pappagallo non molto rumoroso, che si presta ad essere alloggiato anche in prossimità di altre abitazioni. E' un pappagallo robusto ed è possibile alle nostre latitudini allevarlo all'esterno tutto l'anno, facendo solamente attenzione a provvedergli un riparo dai venti freddi. Adora fare il bagno ed occorre mettergli a disposizione una ciotola d'acqua sufficientemente grande. Questo pappagallo va alloggiato in gabbioni ben dimensionati (minimo 120cm x 80cm x 80cm), meglio ancora se in voliere dalla dimensione minima di un paio di metri.
Esistono studi specifici svolti dai naturalisti Boyes e Perrin dedicati al pappagallo di Meyer:
- Flocking Dynamics and Roosting Behaviour of Meyer's Parrot
- The feeding ecology of Meyer’s Parrot Poicephalus meyeri
- Do Meyer’s Parrots Poicephalus meyeri benefit pollination and seed dispersal of plants

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale in questa specie è assente.

Ambiente naturale e distribuzione

La specie di riferimento si colloca nelle zone meridionali del Sudan e settentrionali del Congo e dell'Etiopia. Il saturatus è tipico dell'Uganda, nelle regioni centro-occidentali del Kenya, nel Ruanda, nel Burundi e nella Tanzania. Il maschiei nella parte sud del Kenya e nelle zone settentrionali del Malawi e dello Zambia. Il transvaalensis nella zona sud del Mozambico e nel Transvaal, oltre che nella parte est della Rhodesia e della Beciuania. Il reichenowi nelle zone centrali dell'Angola ed in quelle meridionali del Congo.

Riproduzione

Il pappagallo di Meyer nidifica nel cavo naturale degli alberi, deponendo due o tre uova generalmente in corrispondenza con la stagione delle piogge (da giugno a dicembre). Le uova vengono covate per circa 30 giorni ed i piccoli sono fuori dal nido in poco meno di tre mesi. In cattività è opportuno fornirgli un nido a cassetta verticale di 25x25x35.

Alimentazione

In natura la dieta di questo volatile è costituita da bacche, da frutta matura, in particolare dal sicomoro e dai fichi (Ficus burkei, Ficus sycamorus e Ficus verrucolosa), dal granturco e da altri semi. Durante la stagione secca è stato osservato cibarsi di fiori, mentre nel periodo riproduttivo va a caccia di larve e parassiti di frutti e baccelli, oltre a larve di vespe ed artropodi. Tra i semi i preferiti sono quelli della Kigelia africana, del Diospyros mespiliformis e del Combretum imberbe.
In cattività va nutrito con una miscela di semi per cenerini o per amazzoni (miglio, scagliola e girasole), legumi cotti (molto importanti), arachidi, spighe di panico, camole della farina oltre a verdura e frutta matura, in particolare fichi. mele e banane. E' raccomandabile fornirgli anche fiori freschi.

Photogallery

Pappagallo di Meyer, sottospecie Damarensis
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Pappagallo di Meyer (poicephalus meyeri)
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