Pappagalli nel mondo

Platycercus flaveolus

Rosella gialla

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Platycercus flaveolus - Rosella gialla
OrdinePsittaciformes
FamigliaPsittacidae
GenerePlatycercus
SpeciePlatycercus flaveolus
DistribuzionePacifico
Dimensioni33 cm circa
Età max20 anni circa
RumorositàMinimo
AffettuositàNo
Capacità parolaRaro
Alloggio minimoVoliera
CITESAppendice B
Caratteristiche

Il platycercus flaveolus, o rosella gialla, è da taluni considerata una sottospecie della Rosella di Pennant, dal momento che è del tutto simile a questa, con la differenza che il rosso cremisi della livrea è sostituito da un giallo brillante, tranne che nella fronte e sulle redini. Il becco e le zampe si presentano di un grigio-biancastro. Questo pappagallo è diffuso nelle regioni meridionali dell'Australia. Ama vivere nelle Mallee, tipico ambiente semidesertico australiano, in zone collinari nella savana boscosa ed in prossimità di terreni coltivati, restando in coppia o radunandosi in piccoli gruppi, specialmente quando va in cerca di cibo. E' la rosella dal volo più teso e potente. Pappagallo discretamente diffuso in cattività, richiede ampi spazi per la sua detenzione in condizioni non disagevoli per l'uccello. La popolazione complessiva di questa rosella si aggira intorno ai cinquantamila individui.

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale di questa riguarda le minori dimensioni di cranio e becco nella femmina ed il piumaggio sul sottogola e petto, che nella femmina presenta delle sfumature rosse ed arancioni assenti nel maschio.

Ambiente naturale e distribuzione

La rosella gialla ama vivere nelle foreste delle regioni meridionali dell'Australia, in particolare nello stato di Vittoria e nel Nuovo Galles del sud. Predilige, per la precisione, la vallate dei fiumi Murray, Lachian, Murrumbidgee e Darling.

Riproduzione

Il platycercus flaveolus matura sessualmente intorno all'anno di età. E' tuttavia buona pratica di allevamento evitare di farla riprodurre prima dei due anni. In natura nidifica nei cavi degli alberi e si riproduce da settembre a gennaio, deponendo da quattro ad otto uova.

Alimentazione

Questo psittacide si nutre di semi, fiori, bacche, nettare, polline, frutta e ingerisce abitualmente anche piccoli insetti. Può arrivare a costituire un problema per le coltivazioni locali a causa della sua voracità. In cattività bisogna somministrargli la classica miscela di semi, basata su miglio, avena, scagliola, niger, canapa e semi di girasole oltre a frutta e verdura.