Pappagalli nel mondo

Myopsitta monachus

Parrocchetto monaco

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Myopsitta monachus - Parrocchetto monaco
OrdinePsittaciformes
FamigliaPsittacidae
GenereMyopsitta
SpecieMyopsitta monachus
DistribuzioneSudamerica
Dimensioni28 cm circa
Età max15 anni circa
RumorositàForte
AffettuositàAbbastanza
Capacità parolaModerato
Alloggio minimoVoliera
CITESAppendice B
Caratteristiche

Il parrocchetto monaco, detto anche pappagallo dal petto grigio, è un simpatico ed agile pappagallo di 28/30 cm di lunghezza che presenta una colorazione verde con la fronte, le guance ed il petto di un grigio sfumato, con timoniere e remiganti blu. Il dorso è verde vivo. Il becco è scuro, leggermente più largo alla base rispetto alla media dei pappagalli, le zampe si presentano grigie e l'occhio è marrone scuro. E' l'unico psittacide del genere myopsitta ma si divide in quattro sottospecie:
M.m. monachus, la specie di riferimento;
M.m. luchsi, che presenta una banda sfumata di giallo sotto il petto e testa più chiara;
M.m. cotorra, con le ali più intensamente blu e colori più vivaci sulla testa;
M.m. calita, con minore quantità di aree grigie e remiganti blu intenso;
L'habitat naturale del parrocchetto monaco sono le foreste e boscaglie di pianura o di collina e le distese di acacie, senza superare quasi mai i mille metri di altitudine, anche se la sottospecie luchsi è stata osservata ad oltre tremila metri. Questo psittacide è estremamente socievole e vive in comunità tutto l'anno, anche nel periodo della cova. Gli stormi sono composti da 50 a 200 individui, e sono soliti compiere autentiche razzie nei campi coltivati, tanto da essere presi di mira dagli agricoltori. Ha un volo agile e molto veloce, caratterizzato dall'emissione di grida assordanti.
Questo parrocchetto è uno dei pappagalli più adattabili che esista, e ciò è comprovato dalla sua spiccata capacità di creare colonie e riprodursi in tantissime città italiane ed europee, tanto che negli ultimi anni è molto facile avvistare piccoli stormi nei parchi cittadini.
Il monaco è l'unico pappagallo che costruisce grandi nidi collettivi, dei veri e propri condomini dove trovano alloggio moltissime coppie. Questi nidi vengono costruiti intessendo ed accatastando innumerevoli ramoscelli, fino a costituire una massa compatta che può superare il metro di diametro ed il peso di 150kg, tanto che non è raro che tali nidi finiscano per spezzare i rami che li sostengono. Ogni nido è percorso da tunnel di passaggio e comunicazione. Non è raro che nei tunnel rimasti inutilizzati si stabiliscano altri uccelli o addirittura degli opossum che finiscono per convivere tranquillamente con i pappagalli. Ogni singolo nido è inserito nella massa di ramoscelli e presenta un ingresso tubolare di circa dodici centimetri di diametro, cui segue in vano di soggiorno e poi la vera camera di incubazione. In cattività questo pappagallo è molto diffuso, grazie alle sue caratteristiche di socievolezza, simpatia, docilità ed predisposizione al gioco. L'unico limite alla sua detenzione è dovuto alla sua eccessiva chiassosità. Tuttavia questa sua tendenza al vocalizzo, nel caso in cui il pappagallo viva da solo con l'uomo, può essere sfruttata per insegnargli ad imitare la voce umana in maniera soddisfacente. E' un uccello molto attivo, che ha bisogno di giocare e di compagnia. Adora fare il bagno.

Dimorfismo sessuale

Non è presente un evidente dimorfismo sessuale. la coda nel maschio è leggermente più lunga, ma è molto facile sbagliarsi.

Ambiente naturale e distribuzione

Il parrocchetto monaco è originario del Sudamerica, ed occupa un vasto areale localizzato nelle pianure ad oriente delle Ande, a partire dalla Bolivia, Paraguay, Uruguay, Brasile ed Argentina, fino a lambire la Patagonia. Tuttavia la sua grandissima adattabilità gli ha permesso di diffondersi in moltissime città europee e statunitensi dove si sono create delle vaste colonie di questo pappagallo.

Riproduzione

Il parrocchetto monaco è un uccello molto prolifico. la femmina depone fino ad 8 uova nella camera da cova che vengono incubate per una ventina di giorni. I piccoli lasciano il nido verso i 45 giorni.

Alimentazione

In natura il parrocchetto monaco è granivoro e si nutre prevalentemente di semi. Le sue preferenze vanno alle spighette delle Graminacee - quindi poa annua (fienarola), pannocchie di mais, cynodon (dente di cane) - ed alle Asteraceae - quindi il cardo (carduus acanthoides e cynara cardunculus). Inoltre si nutre di trifoglio rampicante, portulaca oleracea, triplaris americana, bacche, frutta, fiori e verdure. E' importante nella sua dieta l'assunzione del nettare dell'inga vera. Non disdegna neppure piccoli insetti e larve (eterotteri, imenotteri, coleotteri).
In cattività il parrocchetto monaco può essere alimentato con un buon misto di semi per calopsite, estrusi, legumi, semi germinati, frutta con semi commestibili, verdura varia a foglia verde. Stagionalmente è opportuno fornirgli anche nettare di fiori oppure, in alternativa, integratori vitaminici.

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Parrocchetto monaco (Myopsitta monachus)
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Parrocchetto monaco (Myopsitta monachus)
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Il nido-condominio tipico dei parrocchetti monaci
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Parrocchetto monaco (Myopsitta Monachus)
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Parrocchetto monaco (Myopsitta Monachus)
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Parrocchetto monaco (myopsitta monachus)
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