Pappagalli nel mondo

Barnardius zonarius

Parrocchetto di Port-Lincoln

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Barnardius zonarius - Parrocchetto di Port-Lincoln
OrdinePsittaciformes
FamigliaPsittacidae
GenereBarnardius
SpecieBarnardius zonarius
DistribuzionePacifico
Dimensioni38 cm circa
Età max20 anni circa
RumorositàMinimo
AffettuositàNo
Capacità parolaRaro
Alloggio minimoVoliera
CITESAppendice B
Caratteristiche

Il barnardius zonarius, o parrocchetto di Port-Lincoln, è un pappagallo di media taglia di circa 38cm di lunghezza. E' caratterizzato da un cappuccio scuro-bluastro molto scuro, colorazione che interessa il piumaggio di tutta la testa, separata dal verde della colorazione base da un vistoso semicollare giallo sulla nuca. La colorazione prevalente di questo psittacide è il verde (petto e groppone), addome giallo, coda verde-azzurra. Le copritrici delle ali sono verdi mentre le remiganti primarie nere. Il becco è grigio chiaro e le zampe grigie. Esistono tre sottospecie di barnardius zonarius:
B.z zonarius, specie di riferimento;
B.z. occidentalis, dalle dimensioni inferiori (circa 32cm), dalla colorazione del cappuccio tendente al grigio-blu e dalla tonalità generale del piumaggio più tenue;
B.z. semitorquatus, dalla taglia superiore (circa 40cm) e dalla colorazione di petto, addome e sottocoda di un verde giallastro e caratterizzato dalla presenza di una banda rosso scura sul margine superiore della fronte;
Il parrocchetto di Port-Lincoln è un uccello piuttosto adattabile, che tende a vivere in ambienti disparati: foreste tropicali, savane alberate, zone desertiche e la tipica macchia australiana. Ama molto la vicinanza di fonti d'acqua. Tende a vivere in coppia od in piccoli gruppi. In cattività è piuttosto facile favorirne la riproduzione e bisogna tenere conto del carattere molto aggressivo di questo pappagallo. Anche se allevato a mano il suo addomesticamento rimane sempre molto parziale ed è consigliabile usare una certa prudenza nel permettersi confidenze con questo volatile, dotato di un becco estremamente robusto che riesce ad avere ragione delle maglie delle reti non particolarmente resistenti. La voliera che lo ospita dovrebbe essere piuttosto ampia per consentirgli il minimo di movimento di cui ha bisogno, quindi non inferiore a quattro metri in lunghezza. La specie è molto adattabile ai climi più disparati e sopporta senza problemi i rigidi inverni europei o nordamericani, purchè abbia a disposizione un riparo contro il vento. La popolazione attuale di questo pappagallo è stimata intorno ai centomila esemplari.

Dimorfismo sessuale

Il maschio è leggermente più dimensionato della femmina. A parte questa modesta differenza non si apprezza particolare dimorfismo in questa specie di parrocchetto.

Ambiente naturale e distribuzione

L'aerale di questo psittacide comprende la vasta zona che parte dalle regioni centrali dell'Australia occidentale fino alla penisola di Eyre nell'Australia meridionale. La sottospecie occidentalis, come suggerisce il nome, si colloca nella parte ovest dell'Australia occidentale, tra il ventunesimo ed il trentesimo parallelo. Il semitorquatus abita sempre l'Australia occidentale, spingendosi fino al 119° meridiano.

Riproduzione

Il parrocchetto di Port-Lincoln si riproduce con molta facilità. Tipici di questo psittacide sono gli inseguimenti spettacolari tra maschio e femmina nel periodo precedente la riproduzione. Il maschio condivide con la specie platycercus (roselle) la caratteristica di aprire la propria coda a ventaglio durante il corteggiamento della femmina. La nidificazione (una volta l'anno) avviene tra giugno e febbraio, la femmina depone da quattro a sei uova che coverà per ventuno giorni circa. I piccoli si involano dal nido dopo circa sei settimane. Dopo un paio di settimane dal primo involo nel caso dell'allevamento in cattività dovrà essere cura dell'allevatore separare il maschio dai piccoli, dal momento che potrebbe scambiarli con molta probabilità per rivali ed ucciderli. Il nido adatto a questo pappagallo sarà del tipo classico a cassetta verticale con dimensioni 20x30 e almeno 60cm in altezza. Il diametro del foro di entrata intorno agli otto centimetri.

Alimentazione

Il barnardius zonarius ha una dieta molto varia che dipende in massima parte dall'ambiente nel quale si adatta a vivere. La sua alimentazione è stata oggetto di approfonditi studi da parte di J.L. Long pubblicati nel 1984. Nell'ambiente semidesertico australiano tende a nutrirsi con semi di grano, avena selvatica (fatua e barbata), semi di acacia. Apprezza molto i semi del "becco di gru" (Erodium botrys), ed i semi e boccioli dell'Eucalyptus, specialmente durante la stagione fredda insieme ai semi di Banskia. Gli esemplari che abitano nelle foreste tendono a privilegiare i germogli, i fiori e la frutta. Sembra che questo parrocchetto sia pure piuttosto goloso di termiti, di piccoli scarafaggi nonchè della linfa di alcuni alberi.
In cattività la dieta del barnardius zonarius sarà costituita da una miscela di semi per parrocchetti con prevalenza di grano ed avena, semi di eucalipto, semi germinati, legumi secchi e cotti, camole della farina. Bisogna evitare di esagerare nel fornirgli semi secchi e soprattutto oleosi data la tendenza di questo pappagallo ad appesantirsi. Una buona varietà di frutta e verdura è d'obbligo e possibilmente andrebbero forniti anche fiori (tarassaco, rosa canina).

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Parrocchetto di Port-Lincoln (Barnardius zonarius)
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Parrocchetto di Port-Lincoln (barnardius zonarius)
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