Pappagalli nel mondo

Aspergillosi

Aspergillosi

L'aspergillosi è una malattia che può colpire i pappagalli causata dai funghi del genere Aspergillus. Tali funghi allignano nelle pareti interne dei sacchi aerei e dei polmoni, ove si verificano condizioni ideali per il loro insediamento.

Il contagio avviene per via aerea, per inalazione delle spore fungine, o per ingestione di alimenti contaminati da muffa. In condizioni normali le difese immunitarie dell'organismo del pappagallo sono più che sufficienti per contrastare l'infezione, che non prende piede. Tuttavia, in soggetti debilitati o dalle difese immunitarie indebolite (carenze vitaminiche e alimentari, parassitosi) l'aspergillosi può facilmente infettare l'apparato respiratorio del pappagallo.

I sintomi dell'infezione sono principalmente a carico della respirazione, a causa dell'ostruzione delle cavita aeree, che vengono progressivamente ridotte fino alla morte per soffocamento, parallelamente ad un dimagrimento ed indebolimento contestuale. Il pappagallo tende a chiudersi in se stesso, la respirazione è rantolosa, le ali sono cascanti, è presente tosse e scolo nasale.

La diagnosi si esegue tramite analisi degli essudati durante gli accessi di tosse.

Purtroppo questa malattia è quasi incurabile, a causa della grande resistenza degli aspergilli ai farmaci antifungini. L'unica terapia utilizzabile che può portare qualche giovamento è quella a base di ioduro potassico in soluzione al 10% da somministrare in circa dieci gocce direttamente nel becco del pappagallo un paio di volte al giorno

Come per la maggior parte delle infezioni la miglior prevenzione la si ottiene con una costante pulizia delle gabbie e delle voliere. L'aspergillosi in particolare è abbastanza facile da evitare eliminando dalla dieta dei pappagalli qualsiasi cibo sia stato contaminato da muffe, in particolare i semi ed il pane raffermo.