I pappagalli vasa e l'utilizzo di strumenti

I risultati di un recentissimo studio condotto presso il Wildlife Park Lincolnshire in Inghilterra sono stati pubblicati pochi giorni fa su Biology Letters, e riguardano la capacità di manipolazione di oggetti da parte di un gruppo di pappagalli della specie "vasa maggiore".

La capacità di fabbricarsi o utilizzare strumenti è estremamente rara nel mondo animale, e la si riscontra in alcuni primati ma anche in alcune specie di pappagalli. Osservazioni di simili comportamenti sono già state condotte su esemplari di Ara giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus), di Cacatua delle palme (Probosciger aterrimus), di pappagallo Kea (Nestor notabilis) e di Cacatua di Goffin (Cacatua goffini), quest'ultimo recentemente segnalato su questo stesso sito.

I pappagalli sono uccelli di spiccatissima intelligenza, che applicano alla soluzione di compiti relativamente complessi. Nello studio sono stati presi in esame dieci esemplari adulti di vasa maggiore (sei maschi e quattro femmine). I pappagalli sono stati collocati in una voliera spaziosa, con un'ampia zona esterna sul cui suolo sono state poste diverse conchiglie, utilizzabili dai pappagalli come fonte di calcio. Per oltre otto mesi un sistema di videocamere ha monitorato il comportamento dei dieci vasa alle prese con il problema di come ingerire il calcio contenuto nelle conchiglie.

I pappagalli, in maniera del tutto spontanea, hanno adottato strategie diverse per assumere il calcio: alcuni hanno tentato di rompere e sminuzzare le conchiglie con il becco per sgretolarle, mentre ben cinque esemplari (di cui quattro maschi)) invece hanno utilizzato un sistema più raffinato. adoperando con il becco dei piccoli sassolini allo scopo di raschiare la superficie interna delle conchiglie e polverizzare il calcio per poi ingerirlo. Il periodo di massimo interesse dei pappagalli per le conchiglie è coinciso con l'inizio della stagione riproduttiva, allorchè l'esigenza di calcio dei pappagalli ha un picco fisiologico a causa delle necessita della deposizione di uova.

Teoricamente soltanto le femmine, dovendo formare nei loro ovidotti le uova per la riproduzione, dovrebbero essere interessate all'assunzione di calcio, mentre l'osservazione dell'effettivo utilizzo di strumenti per raschiare le conchiglie ha riguardato per lo più esemplari di sesso maschile. Si ipotizza che le femmine si giovino dell'ingestione di calcio da parte dei maschi grazie al meccanismo del rigurgito con cui i maschi nutrono la femmina della coppia.